10/02/16: Mad In Italy – “Il nostro 2016” [Wiki Mix on Andre1blog]

Buonasera gentaglia! Prima di presentarvi gli artisti protagonisti del settimo episodio di Wiki Mix, ci tenevo ringraziare tutti voi che seguite costantemente il mio blog ed aumentate giorno dopo giorno! Grazie mille regaz ❤

Ho avuto l’occasione di intervistare una crew Milanese. Un consiglio? Attaccate le cuffie ed ascoltate il mix realizzato in esclusiva per voi, mentre leggete questa intervista !

Tra il 2014 e il 2015, Manuel Zeta, Pado e Lara, decidono di creare una fusione musicale, tra Dance e Rap, definendosi un trio alla ricerca del suono più zarro/trash e ricercato per il mondo della notte, creando la loro crew, Mad in Italy.

 

 

Ciao ragazzi, tre aggettivi per descrivere il vostro progetto ? Raccontateci un po’ di voi in quanto artisti e dell’origine di Mad in Italy.  

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L: innovativo!!

Z: ma.. direi sicuramente Zarro, ma visto che è uno Zarro che si fonde leggermente con il Trash, direi Zarro/Trash. Ecco ho anche coniato un nuovo termine!!

P: mm.. direi Patriottico!

Z: ecco questa è una bella domanda.Ahah. Inizialmente le strade erano alquanto differenti ma il caso ha voluto che si unissero in un’ unica grande, bella e lunga: quella della Musica. Io arrivavo da una realtà basata sui live in giro per club di Milano e fuori. Suonavo ma già producevo da quando ero piccolino, difatti avevo in cantiere produzioni che poi si sono dimostrate valide e apprezzabili. Pensa, prima ero batterista e ho suonato con diversi gruppi; poi ho deciso di creare una metamorfosi musicale e passare alle produzioni elettroniche; arrivavo da situazioni pressochè Tech – house/club house , oltre che per lavoro anche per passione e svago, per poi passare a pieno regime al mondo della dance e a passare a scenari più commerciali, quindi favorite e per un pubblico più vasto diciamo. Per arrivare sul finale a quel genere che chiamiamo Dance/rap. Ossia la fusione della nostra amata cassa in 4 con il vocal Rappato.

P: io invece arrivo da situazioni decisamente Rap. Ancora piccolo ascoltavo Rap americano, ma non capivo a pieno tutte le sfaccettature di questa musica, poi la coperta del rap italiano, soprattutto per un fatto linguistico, mi ha fatto totalmente innamorare di questo genere, fin quando ho deciso di iniziare a scrivere le mie prime rime su strumentali americane, come fanno tutti i ragazzi di quell’età. Poi negli anni ho sempre portato avanti questa passione, cercando di migliorare sempre di più, iniziando anche a comporre le mie prime strumentali, perché volevo creare le mie canzoni seguendo tutto il processo a 360 gradi. Pian piano crescendo, iniziando a frequentare più assiduamente le discoteche mi sono avvicinato anche alla musica elettronica, al mondo dei dj e del club, che però non vedevo ancora come la mia strada. La vera svolta musicale è avvenuta quando ho conosciuto Zeta ma soprattutto dalla decisione di fondere le nostre passioni creando appunto Mad in Italy.

L: io provengo da un mondo sicuramente diverso ma simile e a volte parallelo, quello delle sfilate di moda per marchi, eventi, serate. Ho iniziato con concorsi e book fotografici, cosa che faccio tuttora, ma da quando abbiamo fondato la Crew MII ho spostato l’ attenzione e il mio impegno al meglio per l’ avanzata del progetto. Progetto serio che mi piace moltissimo e che mi diverte.

Z: L’ origine di MII trova spunto durante una chiacchierata pomeridiana in Studio in stile “cazzeggio”, dove già le prime produzioni erano pronte, ma non c’era una realtà ancora definita. Sentivamo il bisogno di Fondere le nostre 3 figure in un unica. Ciò avvenne proprio quel pomeriggio quando ci venne l’ Idea del nome, che creò immediatamente uno scenario imprevisto.

P: Si diciamo che è avvenuta così proprio per caso; io e zeta avevamo già un po’ di progetti pronti, ma ci manca un comun denominatore, perché avevamo l’idea di creare un vero è proprio gruppo, non semplicemente fare la solita cosa del rapper insieme al classico dj di musica dance.

Z: La dinamica fu molto divertente ahahah. P: si vero ahah Z: Pado si trovava beatamente sdraiato sul divano come un nullafacente ahahah P: Mah, si piu o meno dai..ahahah . Ad un certo punto entra questo pazzo urlando ” Cel ho ce l ho” ed io incredulo ” ma cosa??” Z: Senza dargli spiegazioni urlai ” Made in Italy !!!” credendo di aver scoperto l’ acqua calda! P: Si, a qual punto, intuendo, l’ idea mi piacque subito, mi si accese una lampadina e dissi a mia volta ” mm ci sta!.. ma asp.. Mad … Mad in Italy” Z: momento di panico/esaltazione ci guardammo fissi negli occhi capendo entrambi di aver trovato quel nome giusto che avrebbe dato il Via a tutto. P: Già, togliendo la “E” (evitando di essere scontati), avremmo dato il via a quella nota di follia e “tamarraggine” per intenderci, che in un gruppo come il nostro non poteva mancare! L’ ingresso di Lara avvenne poco dopo, perchè non poteva mancare una figura femminile che completasse il cerchio, poi come si dice “tre è il numero perfetto” e noi non potevamo essere da meno.

Z: L’ arrivo di Lara fu molto importante. Lo step successivo che diede forza, compatezza e solidità alla cosa, è aggiungerei un pizzico di zarraggine in piu (ride).

 

La nascita ufficiale di Mad in Italy risale tra il 2014/2015 e con l’uscita del vostro singolo “Porci Della Notte“. Da cosa è nata l’idea di intraprendere questo percorso? Qual è stata la vostra più grande soddisfazione fino ad ora  e soprattutto il vostro obbiettivo principale da raggiungere?

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Z: Porci della Notte fu lo step iniziale diciamo, come uscita di Videoclip, ma Lara non era ancora presente,era ancora un esterna. Fun posso dire ahah. Fu il momento nel quale si aprirono le porte per cominciare qualcosa di nuovo, in quel caso direi particolarmente ignorante.

L: abbastanza (ride)

Z: L’ idea è nata semplicemente dall’ispirazione per la serata milanese per la quale lavoravamo/lavoriamo, ossia proprio “Porci della Notte” io come Dj, Pado come Vocalist e Lara, inizialmente come fotografa.

P: Di soddisfazioni ne abbiamo avuto parecchie, soprattutto dato dal fatto che siamo completamente indipendenti e che tutto quello che stiamo facendo lo facciamo con le nostre forze, abbiamo avuto dei riscontri molto positivi, uniti anche a delle critiche che in questo mondo non fanno mai male, ma stiamo nel nostro piccolo riuscendo a far parlare di noi e della nostra musica. Nel nostro futuro ovviamente speriamo di maturare sempre di più e raggiungere traguardi sempre più alti.

 

Gli elementi fondamentali  del vostro progetto  sono la denominata “presa bene” e spensieratezza in quello che realizzate e volete comunicare al vostro pubblico. Come si presenta un vostro live set ? Quali sono gli artisti  italiani che ammirate in questo genere particolare trattato anche da voi?  

Mad In Italy

Z: i nostri live Set posso dire che sono molto articolati musicalmente. Calcola che io arrivo da live di tutti i tipi quindi avendo sempre suonato musica a 360° mi piace spaziare tra i generi ,far divertire il  pubblico e più target. Diciamo che il nostro live set si basa sicuramente su musica commerciale tendenzialmente, suono molto bootlegs di vocal ripresi e tiro dentro generi dance, house e roba tendenzialmente tamarra che a me piace chiamare ” spaccapista”. La selezione musicale puo anche piu o meno variare anche dalle situazioni

L: ovviamente suoniamo tutti i nostri singoli!

Z: Su Wiki Mix ho fatto un miscuglio di sound in alternanza inserendo anche classici pestoni che uso come cavalli di battaglia quando vedo le piste accese!! Mixati anche i nostri pezzi e in anteprima  il nuovo Mad in Week che uscirà appunto domenica 14 Febbraio, di S. Valentino intitolato “Mi basti tu.. Y nada mas“.

Z: ma come artisti ammiro molto i bodybangers, anche se non sono italiani per i tipi di suoni che utilizzano molto cattivi e ricercati. Mi ispiro anche ad artisti come Tujamo, kenji, tjr, e perchè no anche qualcosa dai Power Francers. Diciamo che sono anche molto influenzato dalla Soulful e dalla Deep House.

L: io direi Two Fingerz!

P: bhe c è il classico Il Pagante che ha il suo perchè in questo genere, spero un giorno di poter fronteggiarli e perche no fare un featuring.

 

Il 14 Febbraio uscirà il quarto episodio di MAD IN WEEK ,in cui rappresentate la realtà quotidiana di qualsiasi giovane preso bene / male in base alla circostanza, attraverso video con vostri inediti. Com’è nata l’idea? In che modo collaborate per la produzione? Ognuno ha delle mansioni ben precise? Come vi dividete il lavoro? 

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P: L’idea di Mad in Week è venuta dalla voglia di fare musica e di creare tanti piccoli episodi musicali, visto il grande periodo di attività che stiamo vivendo. Poi vorremo cercare di creare più contenuti possibili così che i ragazzi che si approcciano alla nostra musica, riescano a capirci a pieno, sicuramente ci serve anche come allenamento per migliorare e arricchire le nostre produzioni future.

Z: Si, diciamo che abbiamo voluto creare una sorta di Parodia sull’Italiano medio, in situazioni di vita abituali, accentuando vizi/debolezze/modi di fare di routine ed esaltando il tutto su storie unite alla musica. Mah diciamo che tendiamo a lavorare piu insieme possibile, io mi occupo principalmente delle strumentali, dalla produzione alla selezione. Pado scrive i testi e si occupa delle parti cantate. Lara principalmente organizza i video dando spunti su copioni, scenografie e coreografie varie.. essendo quella più vicina all’ambito fotografia /video.

 

Prossimamente pubblicherete altri episodi di MAD IN WEEK, che attualmente stanno ottenendo dei riscontri molto positivi. In merito al quarto episodio, avete da comunicare qualche anticipazione alle persone che vi seguono?! 🙂 Quali sono i progetti che vorreste attuare nei prossimi mesi? In quali club vi troveremo nelle prossime settimane?  

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P: Nei prossimi mesi porteremo avanti il progetto “Mad in Week“. Siamo già al lavoro per realizzare delle produzioni vere e proprie, sicuramente faremo uscire un singolo per l’estate 2016

Z: Se non per primavera!  L: abbiamo molte idee e progetti li pronti, quindi appena le circostanze lo permettono! Z: Mah guarda oltre a suonare per diverse serate che girano nel Nord Italia, siamo spesso chiamati per Party privati devo dire molto belli e organizzati bene. P: Si! .. Assolutamente

Z: Per concludere, Mad in Italy ha avviato una collaborazione a stretto contatto con TBA, agenzia booking/management, che ci garantirà in futuro novità interessanti.

Ringraziamo Andre per L’ intervista che spero sia stata esauriente!

 

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Grazie a voi per la collaborazione e la disponibilità! In bocca al lupo per il vostro futuro musicale e ricordiamo insieme di ascoltare e scaricare il settimo episodio di Wiki Mix!

 

 

Un pensiero su “10/02/16: Mad In Italy – “Il nostro 2016” [Wiki Mix on Andre1blog]

  1. Pingback: 30/08/16: Video intervista ai Mad In Italy | Andre1blog

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