Dagli esordi ai nuovi progetti – Intervista a Gustavo Voz Perdida

Ho intervistato Gustavo Voz Perdida, cantante Hip Hop/Reggaeton della scena italiana e non solo. Il suo primo esordio discografico avvenne nel 2017 insieme al duo Smoothies con il brano “Como fue” incluso in “Mamacita compilation Vol.2”, susseguito dall’uscita di altri singoli.
Lo scorso Maggio ai Latin Music Awards di Milano ha ricevuto il premio come migliore artista Pop Latino 2018  e qualche giorno fa ho scambiato con lui quattro chiacchiere in merito al suo percorso artistico ricco di musica.

Buona lettura!

Ciao Gustavo Voz Perdida e benvenuto su andre1blog!
Inizio l’intervista chiedendoti quando hai avuto il tuo esordio nella scena italiana e da quel giorno, quali sono stati gli step principali che ti hanno portato ad essere l’artista che sei oggi.
Il mio primo vero e proprio approccio musicale effettivo fu con “VozPerdida Family”  nel 2007 (gruppo da cui prendo il nome) come figura Rap italiana con opening act a Brescia a vari artisti della  scena di Hip Hop Nazionale. 
In seguito, anni dopo come Dj/performer per Mr Rain, con cui ho avuto la possibilità di suonare sui più grandi stage d’Italia.
Il mio primo esordio discografico, invece, fu nel 2017 insieme agli “Smoothies” con il brano “Como fue” incluso in “Mamacita compilation Vol.2”. Da qui è iniziato il mio percorso concreto!

Reggaeton, Hip-Hop, Urban sono i generi che ti caratterizzano e ti faccio i miei complimenti! In che modo e quando ti sei avvicinato a questo universo musicale?
Bisogna andare indietro nel tempo, nel 1996 quando vivevo a Cali ed ero un bambino, in Colombia ascoltavo cassette di CuentosDeLaCripta, ShabbaRanks, elGeneral ed altri. All’epoca come prima influenza per le strade di Cali , oltre alla Salsa, si ascoltava questo genere di musica.. che oggi chiamiamo Reggaeton.
Arrivato in Italia a dieci anni, invece sono stato influenzato dalla cultura Hip Hop. 
Salsa, Reggaeton/dancehall e Hip Hop sono i tre generi musicali che mi hanno formato ad oggi.

Tra i diversi singoli che hai rilasciato, spiccano “Come No”, “Dulce” e  “Como Fuè”, realizzati con il duo italiano Smoothies. Com’è nata la vostra collaborazione?
La collaborazione con gli Smoothies è nata nel 2017 mentre mi trovavo a suonare ad un  “Holi dance festival”. Ci siamo conosciuti per puro caso, io e il team con cui collaboravo eravamo senza camerino e io avevo deciso che in un camerino ci saremmo entrati in qualche modo. Il primo camerino in cui entrai ricordo che fu quello di Madman e Dj Harsh, ma mi buttarono fuori, mentre nel secondo incontrai Antonio e Giulio, gli Smoothies. Fu subito feeling a prima vista!

“Rebota” (prod. Alessandro di Lorenzo e Dj Sheezah) e “Booty” (prod. Louren), sono altri due tuoi brani che hanno ricevuto un grande supporto e risultato.
Raccontaci l’origine di queste due release, molto energiche e coinvolgenti!
“Booty” è nata da un’ idea di Louren, sviluppata insieme al duo Smoothies e cantata da me. 
“Rebota”, invece, ha una storia particolare in quanto non doveva essere una canzone. Sarebbe dovuta diventare una sigla radio per il programma “getLow” di RadioShakeHit (Torino), ma era uscita talmente bene che abbiamo deciso di proporlo come un brano, sviluppandolo insieme ad A.DiLorenzo  e Dj Sheezah a Milano, rilasciandolo su Guerilla Crew Rec.

Quali sono state le tue più grandi soddisfazioni ad oggi?  Quali sono gli altri obbiettivi che hai intenzione di raggiungere?
Mi sento soddisfatto di essere stato in club e su grandi palchi come dj e come cantante. Ascoltare i miei brani su Radio 105 ed altre, è fantastico e gratificante.
Sono molto felice del riscontro da parte del pubblico e anche apprezzamenti da altri artisti del settore. Il sogno è di affermarmi nel mercato musicale e diventare un artista completo a 360 gradi, oltre ad arrivare ai big della scena musicale. 
Il mio obbiettivo è vivere di Musica e fare musica sempre più bella e coinvolgente.

Lo scorso Maggio a Milano, hai ricevuto il premio come migliore artista Pop Latino 2018 ai Latin Music Awards. Quali emozioni hai provato durante la proclamazione?
Sorpreso, Non me l’aspettavo. Ad Effetto “WOW”!
Con un immenso senso di gratitudine, rispetto ed accettazione artistica, ma sempre coi piedi per terra, cosciente che c’è ancora tanto lavoro da fare.

Con quali artisti avresti il piacere di collaborare?
Con i più grandi della scena Urban e Reggaeton. 
Come tutti, il sogno è di essere con i più grandi.
Per ora inarrivabile. Ma Fattibile! Volere è Potere.


Prossimi progetti in vista? Dove avremo il piacere di ascoltarti questa estate?

Naturalmente lavoro tutti i giorni, non mi fermo mai.
Ho tante canzoni in cantiere. 
Non c’è un calendario definito, ma l’importante è seguire gli aggiornamenti di  Guerilla Crew per sapere dove trovarmi.

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Dalla hit “Ponteme” al nuovo singolo “Touch My Body” – Intervista a Jenn Morel

Sono molto felice di aver intervistato la cantante Jenn Morel, attrice e ballerina nata e cresciuta nelle montagne della Repubblica Dominicana.
Tra le varie curiosità, Jenn all’età di sei anni si trasferisce negli Stati Uniti e il suo approccio con il mondo dello spettacolo avviene nelle vesti di Go – Go dancer e cubista a New York, in discoteche leggendarie come il Pacha, entrando successivamente  anche nel corpo di ballo di artisti come LMFAO e Ne-Yo per citarne alcuni.
In seguito all’enorme successo di “Ponteme”disco di platino in Italia nel 2017 con oltre 35 milioni di visualizzazioni e 11 milioni di plays su Spotify, Jenn Morel dopo aver rilasciato altri brani durante gli anni, ha pubblicato il nuovo singolo “Touch My Body” sull’etichetta italiana EGO, in collaborazione con Joelii ed HJM.

Buona lettura!

Ciao Jenn! Nasci come attrice e negli scorsi anni sei stata anche ballerina per artisti del calibro di LMFAO, Ne-Yo e sei apparsa in video musicali di Drake, Nicki Minaj e Trey Songz. 
Prima di parlare del tuo scoppiettante presente, non posso non chiederti quando hai avuto l’approccio con l’Hip Hop e il Reggaeton?

Il mio approccio alla cultura Hip Hop / Reggueton è avvenuto ballando nei night club di New York, come cubista/ballerina. Lì ho incontrato un agente di casting per video musicali, che mi ha preso in simpatia e mi ha scelto per molti video di Urban American Music, dandomi la possibilità di costruire rapidamente un progetto come modella Urban a New York.

ENG My introduction to the hip hop/ Reggueton culture came through me dancing in NYC night clubs, as a GoGo dancer (cubista). There I met a casting agent for music videos, who took a liking to me and casted me for many Urban American Music videos. Which quickly helped me build a name for myself as an Urban model in NYC.

Nel 2017 hai conquistato l’Italia con il singolo “Ponteme”, una vera HIT con cui hai scalato tutte le classifiche musicali. Com’è nata? Ti aspettavi  tutto questo riscontro?
Ho GRANDI SOGNI e mi piace lavorare sodo per realizzarli!
Sentivo nel profondo del mio cuore che sarebbe diventata una grande canzone, ma non avevo idea di quanto grandi sarebbero stati i risultati. Sono ancora stupita! Sembra ancora tutto surreale! Sono grata all’Italia per come ha percepito la mia musica e per l’amore che il suo pubblico mi dimostra giornalmente. Tutto ha avuto inizio con i miei video su Instagram da 1 minuto chiamati #flowfriday.

ENG I have BIG DREAMS, and I love to work hard for them! I had a great feeling deep down in my gut that it was going to be a BIG song. But I truly had no idea of how big the song was going to be. Im still in awe. It still feels surreal. I am overwhelmed with gratitude how Italy received my song and the love they show me. And to think, it all started from my 1 minute Instagram flows called #flowfriday. 


In seguito a questo brano, hai rilasciato  altri successi tra cui “Peligrosa” con Kronik & Krunk e Martina La Peligrosa, “1990”, “Licky” in collaborazione con Claydee, “Buscando” (feat. GTA) , “Kumbara”, arrivando all’uscita di “Tra” e dell’ultimo singolo “Touch My Body” (feat. HJM e Joelii) rilasciato su EGO. 
Quali sono i tre aggettivi che rappresentano al meglio la tua musica?

Energica, colorata/vivace e intensa!

ENG Energy, colorful, powerful.

Spesso sei in tour nei club e festival italiani. 
Com’è il pubblico italiano? Questa estate verrai a trovarci?

Il pubblico italiano è davvero INCREDIBILE !! Mi sono innamorata di loro!!
E sì!! Tornerò in tour quest’estate!!

ENG The Italian crowd is AMAZING!! I fell in Love with them!!
And YES!! I’ll be coming back on tour this summer!!

Prossimi progetti ? E’ uscito anche il video ufficiale di “Touch My Body”?
Il mio prossimo obbiettivo è di continuare a lavorare al mio album!
Non vedo l’ora che sentiate quello che ho in serbo per voi.
Si! Si! Il video di “Touch My Body” che ho girato a Milano è online su YouTube!

ENG My next move is to keep working on my album!
I can’t wait for you guys to hear what I have in store for you!
And yes yes yes! The video shot in Milan is online on YouTube!

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Un’escalation tra i migliori club d’Italia e non solo – Intervista a DEBLA

Qualche giorno fa, ho scambiato una chiacchierata con un dj/producer molto interessante a cui ho avuto il piacere di fare qualche domanda!
Sto parlando di DEBLA, nuova promessa della scena italiana.

Buona lettura!

Ciao DEBLA! In che modo ti sei avvicinato alla musica e quando hai avuto il primo approccio con la consolle?
Ciao! È bello sentirsi chiedere questo perchè mi porta a rispolverare vecchi ricordi, bellissimi!
Il mio primo approccio risale ben diciannove anni fa quando da giovanissimo, dopo anni di studio di musica iniziato suonando strumenti come la chitarra classica ed il pianoforte, mi occupavo di mettere la musica alle prime feste scolastiche e tra amici. Non ero particolarmente portato per il ballo, inoltre studiando già musica da anni ed essendo già appassionatissimo di attrezzatura audio sono automaticamente finito dietro ad una consolle siccome ero l’unico disposto a farlo, gli altri pensavano a ballare e non ne avevano la minima intenzione! Perciò è toccato a me! Chi lo avrebbe mai detto, quella non fu solo una semplice coincidenza ma il destino, ciò che mi ha portato fino ad oggi. Ho scoperto così la mia grande passione non solo per la musica in generale ma anche per l’arte di far divertire e ballare altre persone proprio tramite essa.


Ricordi ancora la tua prima volta? 
La prima volta in assoluto fu in una di queste feste mentre se parliamo di prima volta in discoteca fu Epica: una festa organizzata in Puglia, la mia terra nativa, in uno storico locale del paese con tutti gli amici di infanzia che ogni anno incontravo nelle mie tipiche vacanze estive dove ero solito andare ogni estate dai miei parenti. Organizzammo questa festa in occasione della mia ripartenza a fine vacanza per salutarci.
La discoteca era appunto di un amico di mio nonno, ideammo ed organizzammo tutto in pochi giorni e fu veramente incredibile, non solo perché eravamo tantissimi ma anche perché per la prima volta misi piede in una vera consolle. Fu magia, vera e partì tutto da lì!  Tornai da quella vacanza con “quel qualcosa” in più. 


Come hai iniziato la tua carriera nei club in cui sei resident? Come vivi questa esperienza?
Ho iniziato mixando nei matinèè e nelle domeniche pomeriggio nei club invernali, eventi che a quei tempi erano molto di moda! Poi pian piano con impegno, sacrifici e con determinazione ci si fa strada, ci si fa conoscere, si cresce di esperienza in esperienza, facendo una escalation che mi vede ormai da diversi anni in cima alla vetta dei migliori club di riferimento della mia regione: Vanilla e Cantiere21 a Perugia, Opificio a Terni, attualmente considerati nel circuito dei top club Italiani.
Vivo oggi questa esperienza da protagonista e devo ringraziare le proprietà e direzioni di questi club per aver creduto in me dandomi fiducia ed affidandomi non solo il prestigio di queste importanti realtà ma anche facendomi supportare aprendo e chiudendo ospiti del calibro di Bob Sinclar, Little Louie Vega, Gigi D’Agostino, Fargetta, Marvin e Prezioso, Andrea Damante, Tommy Vee, Eiffel65 , Ghali, Sfera Ebbasta, DarkPoloGang e molti altri ancora.

Hai suonato  in tantissimi club d’Italia e continui a portare il tuo sound nelle migliori discoteche! Raccontaci!
Ebbene si, la passione per la musica mi ha portato più volte in giro in Italia. Tra i più importanti ci sono RioBo Fashion Club (Gallipoli) nella serata di punta “Il Martedì del Villaggio”, Samsara Beach con cui collaboro attivamente da diversi anni sia a Gallipoli che Riccione, Première Lounge Club (Gallipoli), Villa delle Rose (Riccione), Pineta Visionnaire (Milano Marittima), Club 64 (Isola D’Elba), Aqua Liquid Music (Rossano Calabro), Mascalzone Chalet (Senigallia), Class Club (Viterbo), Chic (Viterbo), Subway (Viterbo) ed in diversi eventi a Lido di Venezia, Lido di Jesolo, S. Benedetto del Tronto, Peninsula Festival (Gallipoli), per citarne alcuni.
Quindi non solo club ma anche altre realtà come festival e grandi eventi esclusivi!
Mixare nella propria città affermandosi nei suoi club e situazioni, contribuendone alla loro crescita tra l’altro, è già un gran traguardo, ma riuscire ad arrivare in consolle lontane da casa  è un’emozione indescrivibile.
Ci si confronta con altre persone, artisti, con altre tendenze e realtà, ti apre la mente e personalmente mi da sempre grandi stimoli. In questa passione diventata ormai un lavoro è fondamentale avere sempre nuovi stimoli, se si vuole aver futuro. 


Come si presenta un tuo dj set? Cosa ci si deve aspettare ad una serata con ospite DEBLA? 
Il mio djset si presenta sempre diverso e dinamico, in base a location, pubblico ed altri fattori valutati ogni volta con molta attenzione. Grazie a questo la mia musica è proprio quella che gli ospiti dei club vorrebbero ascoltare, anche se non lo sanno. Questo è stato fin da sempre il mio obbiettivo.
In molti mi chiedono “che genere fai?”, domanda a cui ad oggi è difficile rispondere semplicemente perché i generi attualmente sono molteplici, dinamici, in continuo mutamento e pertanto non sono più così precisamente definibili come una volta. Quindi non ci sono parole per descrivere il mio genere musicale, caratterizzato da mille sfumature di altrettanti generi.

Quando hai iniziato a dedicarti anche alla produzione? Quali sono gli artisti che ti influenzano maggiormente per quanto riguarda le sonorità? E’ in arrivo qualche singolo? SPOILER?!
La produzione rimane ancora un traguardo da raggiungere, per me rappresenta il futuro. Sono sempre stato proiettato a migliorare la mia selezione musicale, alla creazione di bootleg e mashup personali da suonare in esclusiva, fondamentalmente spinto dall’esigenza di avere un prodotto che sia il più ballabile possibile e che dia modo di suonare in maniera più originale e personale. Però la produzione vera è altro, creare un qualcosa di inedito è come avere una tala bianca da dipingere ed ho sempre sognato di essere in grado di riuscire in tal senso. Proprio ora sto lavorando nel mio nuovo studio appositamente creato a due progetti discografici con l’aiuto di un team di lavoro e di un mio amico musicista!

Gli artisti che mi influenzano sono molteplici ed in particolare Gregor Salto, Calvin Harris, Fisher, Bob Sinclar, Major Lazer, Eric Prydz e molti altri ancora. Non solo internazionali ma anche italiani tra cui spiccano due artisti  italiani diventati oltretutto grandi amici: Danilo Seclí e Matteo Botteghi
Spoiler? lo puoi intuire guardando il video trailer del mio nuovo studio, in cui mi hanno ripreso proprio mentre lavoro al mio primo inedito. Un modo originale di “spoilerare” che dici?!


Suonerai il 5 e 6 Luglio al tanto atteso  “Il Weekend Rosa” di Riccione, capitanata dalla magnifica realtà del SAMSARA BEACH RICCIONE. Quanto sei carico? Collabori spesso con il SAMSARA BEACH?
La notte Rosa di Riccione, o per meglio dire il Weekend Rosa, è stato sin da sempre un traguardo a cui ambivo, sin da giovanissimo quando ci andavo per divertirmi con amici. Essere quest’anno presente da protagonista per me rappresenta un traguardo importantissimo ed il fatto di poterlo fare proprio nella location del Samsara rappresenta per me un connubio incredibile! Carichissimo, non poteva essere diversamente! 
La collaborazione con il Samsara nasce molti anni fa e per me rappresenta la collaborazione più importante al di fuori dei club e del circuito in cui sono resident in Umbria, la regione in cui abito. Per me il Samsara rappresenta il coronamento di un sogno nella mia vita da Dj c’è un legame affettivo molto forte che si è creato con tutta la loro crew nonché con la proprietà. Ci collaboro praticamente tutto l’anno, sia per la produzione nelle mie zone delle date del loro ormai conosciutissimo e famosissimo “Samsara on Tour” in cui vengono ospiti nei miei club di appartenenza, sia quando io sono ospite da loro. 


 Nelle prossime settimane e per tutta l’estate sarai in Tour! Quali sono le città che avrai il piacere di far ballare?  
Si! Sono felicissimo di partire con il mio tour, che non è altro che un mio modo di comunicare per differenziare ciò che faccio nei locali in cui sono resident, da ciò che invece faccio sempre da dj in giro, sia in Italia che nei molteplici appuntamenti in Umbria.
Tornerò anche quest’anno a Gallipoli, sia per la serata del Martedì del Villaggio al RioBo, come ormai da tradizione, sia per partecipare ad un beach party nel nuovissimo progetto Kabana, prodotto proprio da Samsara. Diversi appuntamenti anche a Riccione oltre a quelli della notte rosa, Milano Marittima ed anche un nuovo progetto estero, ma di quello ci sarà tempo per parlarne! 


Arrivato ad oggi quali sono i tuoi obbiettivi e sogni per il futuro?
Il mio obbiettivo, oggi come oggi è quello di arrivare all’estero. Per fare questo di certo è essenziale affermarsi sul mercato delle produzioni e con il prodotto giusto. Ci sono molti festival e club conosciutissimi al mondo che tutti sognano di raggiungere. Attualmente il mio sogno, talmente ambizioso al punto di essere irraggiungibile, è arrivare sul palco dell’Ushuaïa di Ibiza.
Il perchè é semplice: oltre ad essere categorizzato come uno tra i club più importanti al mondo, forse in assoluto il più importante, si differenzia per essere in pratica non solo un semplice club ma un parco divertimenti per adulti con scenario da festival che tra l’altro lavora quasi per la maggior parte di giorno. Come avrete capito mi piace molto mixare di giorno! 


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Tenacia, talento e importanti progetti in vista – Intervista al trio SUNSTARS

Ho intervistato il trio italiano Sunstars, che in soli tre anni di attività ha già firmato con le migliori etichette dance internazionali, quali Ultra Music, Protocol Recordings, Revealed Recordings, Armada Music, Wall Recordings e Spinnin’ Records su cui è uscito l’incredibile disco ‘EYES’ in collaborazione con Merk & Kremont.
Le produzioni e remix sono stati supportati dai migliori djs al mondo come Hardwell, Avicii, Dimitri Vegas and Like Mike, Nicky Romero, Martin Garrix, Tiësto, Oliver Heldens e molti altri! Inoltre i ragazzi hanno avuto l’’ onore di esibirsi per i migliori club e festival italiani fra cui spiccano i palchi prestigiosi del Ministry of Sound (Londra), Reload Music Festival (Torino), Benny Benassi&Friends alle Fiere di Bologna ed ai Magazzini Generali di Milano.
Il trio dopo esser entrato a far parte della realtà Spinnin’ Records, ha pubblicato “MONEY“, il nuovo singolo con video ufficiale.

Buona lettura!

Ciao ragazzi! Quando è nato il progetto SUNSTARS?
Andrea, Alberto e Luigi, in che modo vi siete conosciuti?

Ciao andre1blog, il progetto Sunstars è nato circa 6 anni fa a Parma!
Alberto e Andrea erano compagni di classe al liceo, hanno cominciato a suonare come duo di dj ad alcune feste private in città fino ad arrivare alla loro prima residenza in discoteca. In quelle serate Luigi andava sempre a sentirli, fin quando un giorno Andrea, vedendo Luigi pubblicare alcuni link di Soundcloud con delle demo, lo ha contattato su facebook e invitato a casa sua per alcuni ascolti, e da lì è nato il progetto!

Qual è stato il momento in cui il vostro trio ha intrapreso la giusta direzione?
Sicuramente la prima canzone che ci ha fatto notare è stata la collaborazione con Merk & Kremont nel 2016, da lì in poi abbiamo cominciato a crearci un nome e ad essere notati anche dai big che fino ad allora tanto seguivamo e veneravamo!

Domanda di rito: tre aggettivi per descrivere al meglio il progetto SUNSTARS? COLLABORATIVI, non c’è un lavoro che sia stato fatto da uno di noi a cui non abbiano collaborato gli altri due, ci vediamo come un vero team completo e stiamo lavorando giorno per giorno per poter dare tutto quello che c’è bisogno al progetto Sunstars
(e anche ad eventuali nuovi progetti).
APPASSIONATI, dopo anni di gavetta, di alti e bassi, se non fossimo appassionati di musica, avremmo già mollato al 100%, invece ci ritroviamo ancora qua, sempre pronti a mettercela tutta per raggiungere i nuovi obbiettivi!
DISPONIBILI, cerchiamo sempre di aiutare gli upcoming producer in qualche modo. Abbiamo anche creato un nuovo contest/format chiamato TO THE NEXT LEVEL, in cui ci mettiamo a disposizione per un servizio di mix e master completo al mese a colui che manda la canzone più bella e votata alla nostra mail sunstars.nextlevel@gmail.com .

Nel 2014 avete pubblicato su Ultra Music il remix ufficiale del singolo “Let This Last Forever” di Benny Benassi feat. Gary Go, rilasciando su questa importante etichetta poco dopo il vostro primo singolo ufficiale “Reckless”. Vi siete esibiti al Ministry of Sound di Londra in apertura a Benny Benassi e all’evento Benny Benassi and Italian Friends a Bologna insieme ad artisti come Albertino, Stefano Fontana, Congorock e Merk & Kremont.
Questo è  stato parte del  vostro debutto ben cinque anni fa.
Quali sono state per voi altre rilevanti e recenti soddisfazioni, grazie alle quali avete confermato nuovamente il vostro grande talento nella scena?

Una delle cose più importanti è stato conoscere il nostro attuale manager, Tom Cooperman (componente dei Breathe Carolina), che ci ha dato la possibilità di portare a casa un anno fantastico nel 2018 pieno di release (12 release in 12 mesi), entrare nel roster di Spinnin’ Records, e salire sul palco insieme ai Breathe al Tomorrowland per suonare due collab! Poi l’inizio dei tour in giro per il mondo, Cina, India, e USA, sono state la ciliegina sulla torta!

Il 29 Aprile 2019 è uscito su Spinnin’ Records il vostro nuovo singolo “Money”, disponibile su tutti i digital store e Spotify. Com’è nata questa traccia?  Generalmente in che modo lavorate tutti e tre in studio per la realizzazione di un brano?
La traccia è nata da un loop vocale registrato da Luigi in studio, successivamente loopato per dare quella sensazione di salita, che sfocia poi in un drop Bass House (se proprio vogliamo dargli un genere), e lavorata poi tutti insieme in studio.
Di solito l’idea viene sempre da Luigi, poi si parte con una session creativa in studio e da lì diamo le basi per la struttura, viene prodotta fino alla fine e poi affidata ad Alberto per il mix e master finale, che poi rivediamo tutti insieme in studio nei giorni seguenti.

Lo scorso febbraio con il singolo “You Know” siete entrati ufficialmente nel roster Spinnin’ Records.
Come ci si sente a far parte di questa grande e importante realtà internazionale?
Quali sono state le vostre reazioni nel momento in cui avete ricevuto la notizia
?
Non possiamo negarlo, la prima cosa che abbiamo provato è stata TRANQUILLITA’. Anche se non è altro che un tassello in più nella lista dei tantissimi obbiettivi che vogliamo raggiungere, è sicuramente una soddisfazione immensa avere a disposizione un team di persone competenti, che lavora per massimizzare il tuo lavoro e portarlo agli occhi dei big, e che ti da anche aiuto per sperimentare nuovi sound e nuovi modi per essere competitivi sui social.

Cosa consigliate a coloro che hanno intenzione di inserirsi in questo bellissimo mondo, in cui a parer mio è necessaria l’onestà, personalità, costanza e soprattutto il talento?
Il talento è la cosa che vi farà notare di più, chi lo ha è avvantaggiato. Ma il talento non è niente senza le altre tre cose. Chi ha talento ma non ha personalità, difficilmente avrà una carriera lunga e duratura, idem se uno non è onesto (in primis con gli altri, ma anche con se stesso), e il talento senza la costanza porta risultati buoni, ma non eccezionali. Vediamola un po’ come il calcio, ci sono giocatori con un grande talento, come Balotelli, che quando li vedi giocare, non puoi dire che non siano giocatori di livello più alto di tutti gli altri, ma non impegnandosi con costanza non diventano quei grandi campioni che fanno sempre la differenza. Di contro, Pirlo, Totti, o l’esempio più esagerato Cristiano Ronaldo, sono calciatori che oltre ad un grande talento, si sono allenati più degli altri, e hanno fatto sempre la differenza sul lungo periodo, hanno avuto grandi carriere e vengono salutati come leggende.

Che progetti avete in serbo per i prossimi mesi? Dove avremo il piacere di venire ad ascoltarvi in tour? Qualche anticipazione per questa estate?
Abbiamo lavorato a due remix per due act enormi in America, ancora non vogliamo spoilerare niente perchè siamo un po’ scaramantici, ma nei prossimi mesi ne vedrete di interessanti. Stiamo lavorando a due singoli nuovi, sempre evolvendo lo stile di Money, e un altro paio di collaborazioni con nomi che reputiamo molto interessanti in questo momento nel panorama elettronico!

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Imprevedibili e con un’unica passione – Intervista al duo Massive Project

Due talenti italiani, con la stessa passione e un unico obbiettivo: far divertire! 
Qualche giorno fa ho intervistato il duo Edm Massive Project, in occasione dell’uscita del nuovo singolo “IDENTITY” (in collaborazione con il producer Dharyo) e ho avuto modo di scoprire molti aspetti del loro passato e presente artistico.

Buona lettura!

Ciao ragazzi!
In che modo vi siete avvicinati singolarmente al mondo della notte, alla consolle e al genere che trattate?
A: mi sono avvicinato al mondo della notte e alla consolle all’ età di 14 anni, principalmente perchè amo la musica; ho iniziato ascoltando musica dance ed elettronica grazie alle sonorità di Gigi D’ Agostino e Mauro Picotto. Sono stato sempre attratto dalle tecniche di mixaggio perchè ti danno modo di poter manipolare la musica facendo muovere la gente in pista e trasmettendo le proprie emozioni.

D: ricordo di aver detto  “da grande voglio diventare dj/producer” anche io all’ età di 14 anni, in un locale dove mi trovavo in vacanza, ascoltando un dj del posto, da quel momento ho iniziato ad ascoltare, principalmente, house music dei grandissimi Little Louie Vega, Tedd Patterson e Frankie Knuckles, successivamente mi sono avvicinato alle sonorità di Don Diablo, Tiesto e di tanti altri fino a raggiungere l’ EDM.

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Quando avete deciso di formare il vostro duo? Cosa vi ha spinto ad intraprendere questo progetto?
Il nostro duo è nato nel 2013. Ad intraprendere questo progetto ci ha spinto la voglia di divertirci insieme, la passione per la musica e raggiungere gli obiettivi prefissati.

Quali sono le caratteristiche artistiche che vi hanno sempre unito?
Breve curiosità: com’è nato il vostro nome d’arte “Massive Project”?

La verità è che siamo due menti con un unico pensiero:
far scatenare e divertire la gente in pista.
Il nostro nome d’ arte? Devi sapere che il primo Vst che abbiamo usato per produrre la nostra prima traccia Edm, si chiama “Massive” e da li ci venne la brillante idea di creare il nostro nome d’arte Massive Project.

Domanda di rito: Tre aggettivi per descrivere al meglio il vostro duo? 
Oltre ad essere bello (ahahah!):
Pazzo“: perchè in consolle amiamo far casino!
Deciso: perchè abbiamo sempre le idee chiare su tutto ció che vogliamo fare e su quello che desidera il pubblico.
Imprevedibili: perchè non diamo mai nulla per scontato.

Quali sono gli artisti italiani e internazionali che vi hanno influenzato maggiormente per quanto riguarda il lato legato alla produzione? Con chi vi piacerebbe collaborare?
Gli artisti che ci hanno influenzato maggiormente sono: Swedish House Mafia, Avicii, Don Diablo, Lost Frequencies, Paul Kalkbrenner, Tiesto, Benny Benassi e Gigi D’Agostino.
Tra i tanti,
ci piacerebbe collaborare con gli Swedish House Mafia e Don Diablo.

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Come si presenta un vostro dj set live? Qual è il vostro parere in merito alla scena EDM italiana?
Siamo sempre alla ricerca di nuove sonorità, per questo i nostri dj set non sono sempre gli stessi, ma restiamo sempre fedeli all’ Edm e all’ elettronica.

L’ Edm in italia? Sinceramente in questo paese non puoi far grandi cose perchè non è un genere molto compreso come all’estero e questo aspetto penalizza molti dj e produttori italiani.

Il giorno 4 Marzo sull’etichetta Harmor Records è uscito il vostro nuovo brano dal titolo “IDENTITY”, in collaborazione con il dj/producer Dharyo e disponibile su tutti i digital store. 
Presentate il vostro singolo e raccontate com’è nata la collaborazione con Dharyo.
La collaborazione con il dj/producer Dharyo è nata semplicemente grazie alla nostra amicizia e alla voglia di crescere insieme, mescolando le nostre idee quando siamo in studio e creando sempre qualcosa di unico.
Identiy è proprio la traccia che rispecchia i nostri generi musicali! 

Cosa bolle in pentola per il duo Massive Project nei prossimi mesi? Qualche anticipazione esclusiva?
Dopo l’uscita di Identity abbiamo già due inediti in programma.
Uno house e uno future house. Poi… chissà!
A breve ci sarà anche un Free Download.

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Determinazione, talento e follia – Intervista a Jarrow

In seguito all’uscita del suo nuovo singolo “Any Care” , ho avuto il piacere di intervistare Jarrow, dj/producer italiano che giorno dopo giorno si sta facendo spazio nella scena.

Buona lettura!

Chi è Jarrow? Quando ti sei approcciato per la prima volta alla consolle?
Il progetto iniziale nasce circa quattro anni fa come duo assieme ad un altro Dj, ci chiamavamo ‘’Jawell & Jarrow’’  e per una serie di motivi legati a scelte e idee musicali diverse, decidemmo di dividere le strade.
Ricordo ancora la prima volta in consolle quando suonavo ad eventi privati o durante l’apertura di piccoli locali.. Inizialmente nessuno credeva in me, mai avrei pensato di poter fare un Tour in giro per l’Italia e finire addirittura come HeadLiner ad un festival durante l’Ultra Europe in Croazia.

Domanda di rito: Tre aggettivi per descrivere il tuo progetto artistico?
‘’Folle’’ per una serie di decisioni prese durante il mio percorso che tutt’ora sono contento di aver intrapreso.
‘’Determinato’’ perchè mi sveglio ogni giorno con la determinazione di voler crescere in questo settore.
‘’Impegnativo’’ in quanto dietro ogni cosa fatta bene, c’è sempre del duro lavoro.

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 Quali sono gli aspetti che ti hanno spinto ad avvicinarti al mondo della notte?
Direi in primis la musica in generale, che ascolto dalla mattina alla sera. 
Quindi mi piacerebbe trovarmi a contatto con essa H 24,questo è il motivo principale per cui ho deciso di intraprendere questa carriera.
La voglia di far conoscere a tutti le mie produzioni e credo non abbia prezzo sentire la gente urlare il tuo nome o cantare\ballare qualcosa che hai composto tu.

Le esperienze più significative che hanno caratterizzato il tuo percorso fino ad oggi?
Senza dubbi la mia prima serata fuori dalla Campania (Regione in cui sono nato).
Precisamente il 16 Aprile 2016 all’Alcatraz di Milano.
Ancora ricordo le gambe tremanti, l’ansia da prestazione e la splendida serata che ho passato lì in consolle.

Il mio primo festival in Italia a Rimini nello stesso anno, in uno degli stage principali della ‘’Molo Street Parade’’ che ha contato complessivamente 200.000 presenze.
Sono tutte esperienze che ti segnano positivamente e che porterò con me per sempre!

Come si presenta un tuo dj set? Cosa ci si deve aspettare ad un party con ospite JARROW?
Nei miei set bisogna aspettarsi di tutto, poichè mi piace variare di genere e sorprendere la gente passando dei brani  che solitamente  vengono ‘’scartate’’, ovviamente rielaborate a modo mio.
Non sono il classico dj che segue gli schemi presentando un set ‘’comune’’.

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 Il 15 Febbraio è uscito “ANY CARE”, il tuo nuovo singolo feat. Roxanne con video ufficiale!
Presenta il tuo ultimo brano e racconta com’è nata la collaborazione con Roxanne.
Come sta andando la release?
Si esatto! Sono molto contento dell’uscita, sta girando varie parti del mondo e sto ricevendo molti feedback positivi da diversi paesi.
Roxanne è una mia amica, la collaborazione è nata quasi per ‘’gioco’’ e abbiamo deciso di  fare una ‘’collaborazione a distanza’’ ( lei vive alle Canarie).
Non è stata una vera e propria è passeggiata, ma alla fine sono molto contento del risultato ottenuto e credo sia lo stesso per lei.

Altre novità in arrivo? Cosa bolle in pentola per i prossimi mesi?
Sicuramente un sacco di licenze per “Any Care” da parte di varie label in tutto il mondo.
A breve rilascerò altri brani, per il momento posso dirvi solo questo.
Vi consiglio di restare aggiornati sui miei canali per scoprire tutte le news!

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Dall’RDS Stadium con Giorgio Moroder, all’uscita del nuovo singolo – Intervista a Pakkio Sans

“Pakkio Sans è l’attimo prima di aprire gli occhi quando ti guardi allo specchio con la faccia bagnata.

Può essere sofferenza e gioia nello stesso momento, è la sensibilità con cui hai a che fare, qualcosa che nasce in modo naturale, che sai di cosa si nutre, di cosa parla.
Qualcosa che sai cos’è ora, cos’è stato, ma non sai cosa sarà.”

Vi ho già presentato lo scorso anno il dj/producer Pakkio Sans (https://goo.gl/F2kog1) e qualche giorno fa, ho avuto modo di intervistarlo in occasione dell’uscita del suo nuovo singolo “I Need You” e per farmi raccontare l’ultima sua esperienza all’RDS STADIUM di Rimini, in apertura a Giorgio Moroder.
E’ difficile etichettare artisticamente Pakkio Sans, le tante influenze musicali si sentono e lui non le nasconde, specialmente nelle produzioni.

Buona lettura! 

Ciao Pakkio Sans! E’ un piacere poter condividere su andre1blog la nostra chiacchierata.
Il 31 Gennaio è uscito il tuo nuovo singolo “I Need You” su Valkea Music.
Grande release, complimenti!

Presenta “I Need You” e racconta com’è nato questo brano, caratterizzato da bassi incisivi e vocals che creano un mood molto energico?
Ciao Andrea! Intanto grazie per i complimenti.
In realtà è stata molto istintiva la creazione di “I Need You”.
Quando Benny il proprietario di Valkea mi ha contattato per questo progetto, io avevo già delle cose pronte. A lui inizialmente piaceva un’altra canzone che però al mio orecchio non risultava del tutto finita, o meglio non era prodotta come volevo. Gli avevo spiegato che però potevo lavorare su altro, qualcosa di nuovo e potevo farlo subito, che nel giro di poco gli avrei mandato qualcosa di pronto. Dell’altra traccia gli piaceva il lavoro che avevo fatto sulle voci, così ho cercato di fare una cosa simile, molto profonda e malinconica ma che avesse il tiro giusto da pista. Ultimamente le cose che ho prodotto erano più sperimentali, invece questa volta volevo essere più diretto e più dritto, senza spezzare continuamente il ritmo. La voce che sentite è una mia rielaborazione di un canzone Punk! Lavorata in un certo modo, ho fatto diciamo un lavoro di artigianato ed è venuto fuori quello che sentite. La canzone penso di averla prodotta in una notte, ultimamente cerco di essere molto più istintivo sulla musica. I Need You, ci ha convinti subito e abbiamo deciso che quella doveva essere la mia traccia del primo varius di Valkea.

Lo scorso 5 Gennaio hai avuto l’enorme piacere di aprire il grandissimo Giorgio Moroder all’Evolution Festival che si è svolto all’RDS STADIUM di Rimini.
Qual è stata la tua primissima reazione di fronte all’arrivo di questa notizia?
Quali sono stati i riscontri da  parte del pubblico durante la tua performance?
Livello emozione da 1 a 100?!
E’ stata una grandissima emozione. Io lo sapevo da mesi ormai, ma inizialmente non ho detto niente a nessuno. Quando ormai la notizia era ufficiale ero davvero felice, suonare all’RDS Stadium prima del maestro Giorgio Moroder non è una cosa che capita tutti i giorni. Ho lavorato gli ultimi 20/30 giorni sulla produzione delle mie tracce, volevo fare qualcosa che fosse strettamente personale, qualcosa che la gente non aveva mai ascoltato prima d’ora. Così ho deciso di suonare quasi tutte cose mie, quasi perchè mentre suonavo mi hanno comunicato che Moroder era in ritardo di circa 25 minuti e le mie cose non bastavano più, così ho cercato di mettere cose che non mi portassero fuori dall’atmosfera delle mie canzoni. Quello è stato un momento che mi ha un attimo destabilizzato, avevo tutto chiaro nella mia testa e volevo che l’atmosfera fosse quella di stupore, quello della prima volta. Ma per fortuna è andato tutto bene.

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 Ci sono altri singoli in vista?
In realtà ce ne sono tanti altri. Non vedo l’ora di farli ascoltare, il 2019 sarà un anno ricco di musica per me, penso di aver trovato la mia giusta dimensione musicale in questo momento, sono molto creativo.

“I NEED YOU CHART” di Pakkio Sans è disponibile su Beatport:
https://www.beatport.com/chart/i-need-you-chart/54973146474517_2086510424742045_7928248056317739008_n.jpg

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Gian Nobilee – Intervista: dalle origini del progetto, al suo tour in Asia

Ho intervistato Gian Nobilee, dj/produttore italiano della scena internazionale che con la sua energia e talento, fa ballare la nostra penisola e non solo. 
Si è esibito nelle principali capitali del mondo: Ibiza, Rio de Janeiro, Sharm el Sheikh, Roma, Bangkok, Nuova Delhi, Perth, Umago.
Ha realizzato remix ufficiali per artisti del calibro di Angemi, Shanguy, Federico Scavo, Faydee, Jude e Frank,  le sue produzioni hanno raggiunto le posizioni più alte per quanto riguarda le vendite e ha pubblicato release per importanti etichette, tra cui SMASH THE HOUSE, ARMADA, EGO, D-Vision, Bonerizing, Ensis e tante altre.

Buona lettura!

Partendo dal passato, com’è nata la tua passione per la console?
E’ nata in Australia, lavoravo come Barman in una delle migliori discoteche del Paese, il figlio del proprietario era uno dei dj, e a fine lavoro mi mettevo sempre in console a guardarlo fino a che un giorno mi ha chiesto se volevo imparare, e da quel giorno non ho mai più smesso!

Tre aggettivi per descrivere la tua musica?
Lascio carta bianca ai lettori e alle persone che mi seguono!
 Posso?! (ride)

96 - GIAN NOBILEE - 27.06 (4).pngCosa ascolta Gian Nobilee durante le sue giornate?
Nella mia quotidianità ascolto tanto Jazz, ma anche swing , rock e tutto quello che mi sento di ascoltare. Dipende dal mood!

Quali sono gli artisti che ti influenzano maggiormente per quanto riguarda le tue produzioni?
Futur Class, Mojjo, Alok, i Sevenn e ultimamente Ftampa su tutti!

Oltre che nella nostra penisola, hai portato il tuo sound ad Ibiza, Rio de Janeiro, Sharm el Sheikh, New Delhi, Perth, Umag e a Bangkok. Inoltre sei tornato da poco dal tuo tour in Asia!
Com’è andato? Che tipo di accoglienza hai ricevuto da parte del pubblico?
In Asia è andata alla grande, sono innamorato di quella parte di mondo, in India ora mai sono di casa, con cinque tour all’ attivo.
Riguardo il pubblico.. che dire, uno dei più caldi del mondo, sono persone che ti emanano la giusta energia che ormai, purtroppo, in Italia manca da parecchio.

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Ti saresti mai aspettato di raggiungere questi importanti traguardi? Qual è il tuo consiglio per coloro che voglio intraprendere questa strada?
I traguardi che voglio raggiungere sono ancora molto lontani, ma sono molto contento della strada che ho percorso ad oggi, raggiungendo luoghi che in pochi producers italiani hanno raggiunto fino ad ora.
Il consiglio che vorrei dare è’ il solito che danno tutti i miei colleghi..
Lavorare con costanza, senza arrendersi e credendo sempre in ciò che si sta facendo.

Io mi sento di  aggiungere un lato molto importante che è quello che manca alle nuove generazioni, ovvero la PASSIONE.

Purtroppo questo lavoro, negli ultimi anni, viene quasi fatto per il motivo relativo all’essere “fighi”,  esclusivamente per un vanto personale o per moda.
Spesso mi ritrovo a parlare con ragazzi che mi chiedono consigli, mostrano le loro foto nei locali, i loro video con tanta gente che si diverte.. Ma quando inizi a parlare di Musica, vi garantisco che sono tutto tranne che dei “fighi”.

A settembre è uscito il brano “FLOW”, in collaborazione con Gaba Kamer e Pøp Cultur sulla label del producer brasiliano Alok.
Gran pezzo, complimenti!
Nuove release in vista? Puoi anticipare qualcosa?
Grazie molto gentile! Siamo molto soddisfatti del singolo “FLOW”
In classifica beatport top 100 futur house per 40 giorni e con un picco alla posizione #11.
Ho tante nuove release in lavorazione, ma non posso anticiparvi nulla al momento.
L’unica che posso annunciare è il mio remix di “BLOW IT” per il carissimo amico FEDERICO SCAVO, che apprezzo e stimo moltissimo.
Per il resto vedrete tutto molto presto!

Come si presenta un tuo dj set? Cosa ci si deve aspettare ad una serata con ospite Gian Nobilee?
Ci si deve aspettare uno stile legato al Brazlian Bass e G- House, con sfaccettature di Hard style ed Edm.
Tutto dipende da quanta voglia abbia di divertirsi il pubblico!
Ed ultimamente devo ammettere che non mi hanno mai deluso!
Non ci si deve aspettare “REGUETTON”. (ride)

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Dove avremo il piacere di venire ad ascoltarti nelle prossime settimane? 
Bella Domanda!
Al momento dovreste prendere un Aereo per l’Asia visto che a breve partirò!
Stiamo lavorando anche per le date italiane. Vi aggiornerò!

 

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Alessandro Fontana – Intervista in vista del nuovo singolo “Love Bites”

Ho avuto il piacere di fare qualche domanda al dj/producer italiano Alessandro Fontana, in vista del suo nuovo singolo “Love Bites”, in uscita il 28 Settembre con il supporto di Reload Music & Sony Music Italy.

Buona lettura!

Chi è Alessandro Fontana?
Presentati ai lettori di andre1blog!
Ciao a tutti ! Alessandro  è un ragazzo di ventidue anni, studente al conservatorio di Avellino nell’indirizzo di musica elettronica, che produce musica e ha la fortuna di suonare in diversi club italiani.

Quando ti sei approcciato al mondo del djing e della produzione?
Sin da piccolino mi divertivo a realizzare dei podcast nelle “cassetine” con un piccolo stereo con cui avevo la possibilità di parlare anche sopra come “speaker”.
Nel 2009/2010  ho iniziato ad approcciarmi verso il mondo della musica elettronica e del djing.
Piano piano, con anche dei sacrifici economici, sono riuscito a comprarmi ciò di cui avevo bisogno e ho iniziato a sperimentare .
Al mondo della produzione mi ci sono approcciato in maniera naturale, perché volevo  far conoscere la MIA musica. Con i primi software ho iniziato ad arrangiare qualcosa;
Circa quattro anni fa iniziai a ricevere alcuni feedback positivi da parte di alcuni artisti importanti e che mi hanno dato un motivo in più nel continuare, migliorando giorno dopo giorno. 

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Quali sono state fino ad ora le tue soddisfazioni più grandi in ambito artistico?
Se possiamo fare una classifica al primo posto direi che la più grossa soddisfazione si è presentata questa estate al Parco Archeologico di Selinunte in Sicilia, dove insieme ad un caro amico Fabio De Vivo, ho avuto l’onore di aprire il concerto di Martin Garrix & Sean Paul! Emozione unica!
Sempre quest’anno ho avuto la possibilità di fare la mia prima data estera, nella città di Lodz in Polonia.
Non dimentico  il djset al Piper Club di Roma e al Mates Festival di Napoli nel second stage che ha visto come ospiti AXWELL & INGROSSO.

Soddisfazioni a livello discografico nell’ultimo periodo sono state la possibilità di uscire con un singolo ufficiale ed essere remixato da un artista che è arrivato a suonare al TOMORROWLAND ovvero il mio amicone JAMIS, ricevere supporti da parte di artisti che seguo da sempre quali Rudeejay, Provenzano, DJS FROM MARS e tanti altri.

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Come si presenta un tuo dj set?
Spesso quando sono in studio  vado a cercare dei discorsi di pochi secondi che mi piacciono e che mi provochino emozioni.
Ad ogni inizio di un mio dj set cerco di proporre questi intro con la speranza che il pubblico ascolti attentamente prima di iniziare a Saltare!

Quali sono gli artisti che ti hanno influenzato maggiormente durante il tuo percorso?
Sembra banale… ma il mio idolo sin dall’inizio è AVICII.
Credo sia uno dei pochi che è stato in grado di farsi riconoscere con un sound personale. Seguo molto EDX, Paul Kalkbrenner, Nora en Pure, CAZZETTE, Nicky Romero, Daddy’s Groove; mi piace ascoltare vari generi in modo tale da poter prendere spunto da ognuno di loro.

 Il 28 Settembre uscirà il tuo singolo “Love Bites” con il supporto di Reload Music & Sony Music Italy, disponibile su tutti i digital store e Spotify.
Cosa ci si deve aspettare da questo brano? Quali emozioni vuoi trasmettere agli ascoltatori?
Qualche anteprima esclusiva in merito alle sonorità e al sound?
Ho cercato di creare qualcosa sia da radio ma allo stesso tempo da club.
Love Bites è nato dalla voglia di fare un disco con una sola voce femminile, e ci tengo a ringraziare la cantante SARA ( del duo THE HOOPA ). E’ un disco caratterizzato da alcune sonorità semplici come un piano, ma allo stesso tempo sonorità elaborate tramite qualche synth.
Il lavoro si è concluso in pochi giorni, dato che ogni volta che ci lavoravo ero contento di ciò che stavo realizzando. Devo ringraziare soprattutto il mio caro amico DAVOL dello studio MasteringService, che ha portato il disco ad un livello maggiore.

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In seguito a questa nuova release, cosa bolle in pentola? Dobbiamo prepararci ad altre novità scoppiettanti?
Ci sono tante novità in arrivo! Stay tuned! 🙂

Dove avremo il piacere di venire ad ascoltarti live prossimamente?
Da ottobre sarà in giro per l’italia tra Roma, Pisa, Napoli, Asti etc etc..
Le date le troverete tutte sui miei social. Vi aspetto!

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Intervista ai Djs From Mars: Il duo in continua evoluzione e in tour nel mondo

Ho  intervistato i  Djs From Mars, il duo electro che non ha bisogno di molte presentazioni, che negli ultimi sei anni è in tour senza sosta in tutto il mondo.
USA, Canada, Brasile, Cina, India, Australia, Giappone, Messico, Indonesia sono nella lista, oltre aver fatto ballare ogni stato in Europa.
Con almeno 120 show all’anno, sono tra i djs più richiesti nell’intero panorama mondiale.
Moltissime sono le curiosità emerse nella nostra chiacchierata.

Buona lettura!

Due aggettivi per descrivere i Djs From Mars nel 2018?
FRIZZANTI perché ci sono parecchi progetti che stanno scoppiettando e sono pronti a esplodere!

DISSETANTI perché con questo caldo c’è bisogno di cose dissetanti e noi cerchiamo di sopperire ai bisogni dell’umanità 😊

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Tornando verso i primi anni del 2000…
Com’è nata l’idea di chiamare il vostro duo “Djs From Mars”?
L’idea è nata perché volevamo essere qualcosa di nuovo, diverso, estraneo, alieno appunto.
Avevamo pensato a Djs From Jupiter, ma era troppo lontano andare e tornare ogni volta, Mars era perfetto, un bel pianeta non troppo distante dalla terra, comodo e ben collegato per venire da voi a fare le serate nei club terrestri, quindi dopo queste valutazioni abbiamo deciso di optare per questo nome!

L’utilizzo delle scatole per nascondere i vostri volti ha contraddistinto il progetto fin dall’inizio?
In realtà no, i primi progetti usciti con questo nome risalgono al 2003 e in effetti non apparivamo neanche, erano “one shot” con un nome artista e un titolo brano, come si usava (purtroppo) all’epoca.
Quando abbiamo iniziato a concentrarci sul progetto a tempo pieno però abbiamo deciso che oltre al nome doveva esserci un’idea anche visiva, e questa delle scatole ci è piaciuta molto, così abbiamo iniziato a usarle, all’incirca nel 2009.

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Considerate la vostra musica “Bastard Pop” e “Alien Electro”.
Che altri di tipi di generi ascoltate durante le vostre giornate?
Di tutto: Rap, Rock, Reggae, ultimamente ci piace molto l’ondata di rapper italiani che si sono messi a fare una sorta di indie-hop, poi d’estate sempre molto reggae, d’inverno invece essendo presi male dal freddo ascoltiamo molto metal per sfogare l’incazzatura. Musica classica quando vengono a trovarci i genitori a cena per darci un’aria seria da persone colte. E techno quando siamo ubriachi.
Praticamente ascoltiamo tutta la musica, ogni genere ha un suo utilizzo e una sua occasione perfetta per essere ascoltato!

Le vostre produzioni hanno attirato l’attenzione di importanti etichette e avete realizzato lavori ufficiali per Sean Paul, Pitbull, Dirty Vegas, Fragma, Ciara e tanti altri.
Siete supportati da top dj come Tiesto, David Guetta, Carl  Cox, Oliver Heldens, Lost Frequencies, Ummet Ozcan, Laidback Luke, Paul Van Dyk, Bob Sinclar, Vinai e tanti altri. Nel 2013 siete stati riconosciuti ufficialmente tra le stelle del panorama mondiale del djing, entrando nella prestigiosa classifica dei TOP 100 DJ di DJ MAG.
E queste sono soltanto alcune tra le grandi soddisfazioni.
Vi aspettavate tutto questo nei lontani anni 2000?
Qual è l’ingrediente fondamentale per raggiungere questi livelli?
Risposta 100% onesta: no.
Non ci aspettavamo niente perché la musica è imprevedibile.
In più stavamo lavorando nell’ambiente da parecchio tempo ormai, con risultati il più delle volte fallimentari, e qualche piccolo successo one shot.
Quindi ormai vicini ai 30 anni eravamo quasi sul punto di mandare il curriculum al fast food…quando iniziano a destare attenzione i primi mashup che caricavamo su YouTube! Poi le prime richieste di remix, poi le prime richieste di serate, e piano piano si è innescata tutta questa faccenda che ci ha portato fino alla Top100 Dj Mag!

Inaspettato è dire poco, quello che possiamo dire è che abbiamo sempre lavorato tanto in studio (nei termini delle 10-12 ore al giorno, tutti i giorni, sabati e domeniche comprese) e abbiamo sempre cercato di fare qualcosa che ci piacesse veramente, senza cercare il successo commerciale o economico, ma facendo cose che poi ci riascoltavamo anche la sera in autoradio, ecco, secondo noi queste due cose sono due ingredienti molto importanti per raggiungere dei risultati: lavorare tantissimo e non fare cose che non ti piacciono.

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“Somewhere Above The Clouds” è il singolo che caratterizza la vostra estate, uscito su Ego lo scorso Maggio.
Cosa rappresenta per voi questo brano?
Siete soddisfatti dei risultati di questa release?
Questo brano è in cantiere da tantissimo tempo in realtà, ma non era mai il momento di uscire con una cosa così “radiofonica” secondo noi.
Invece oggi dopo un paio di buoni esperimenti con Ego, abbiamo pensato di pubblicarlo, a sorpresa.
Tanti fan dei Djs From Mars si sono lamentati per il pezzo un po’ diverso dal nostro solito stile, ma tanti altri hanno apprezzato questa evoluzione.
Anche noi onestamente eravamo stanchi di un sound che era diventato una specie di “formula” sempre molto simile.
Cambiare è il carburante per tenere acceso l’entusiasmo quindi siamo contenti di provare sempre a evolvere il nostro suono.
I risultati fino ad ora sono eccellenti, siamo saliti molto in alto nella Deejay Parade su Radio Deejay, siamo stati supportati da parecchi nomi importanti della scena, e la scorsa settimana siamo entrati su Billboard USA, appena dietro Drake!
Quindi aspettiamo fiduciosi le prossime settimane 😊

Dopo aver pubblicato il singolo “Somewhere Above The Clouds” e il vostro “BOOTZILLA VOL 4″, ora siete in Tour in Italia e all’estero.
Dove andrete a suonare nelle prossime settimane?
Quali sono le città estere che non avete ancora raggiunto e che vorreste inserire nella lista?
Ora siamo in aeroporto in partenza per la Serbia, e visto che lo scalo è lunghissimo rispondiamo all’intervista!
Torniamo in Calabria, prossima settimana Germania e Sicilia, Agosto in giro per Croazia, Italia, Spagna, Svizzera, e a settembre torniamo in Asia e America. Diciamo che non c’è tempo per  annoiarsi!

Se dovessimo scegliere delle città dove ancora non abbiamo suonato, forse sceglieremmo l’Islanda perché è un’isola dall’atmosfera unica al mondo, quasi sembra di essere sulla Luna….una serata dei Djs From Mars lì, sarebbe proprio perfetta!


Prossimi progetti in serbo?
TOP SECRET ma tante belle news sono in arrivo!

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